Luna Rossa Vs Emirates Team: Domani in Skypecast, diretta con Stefano Rizzi, tailer di +39.

scritto da MisterPin il giovedì, 31 maggio 2007,10:12
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Il .. “cazza la randa” è ormai diventato un grido.

In questo caso diventa una Skypecast dove in diretta, oltre a tutti quelli che vogliono partecipare, Stefano Rizzi, tailer di +39 nella Luis Vuitton Cup di quest’anno, ci sollazzerà con i suoi consigli e ci dipanerà i segreti del tangone e del genoa, della bolina e della randa. E da uno che la LVC l’ha già vinta ...

La Skypecast, la potete trovare qui. Partecipate numerosi e: Forza Luna!




Domani mattina vi ragguaglierò ulteriormente.
Che cos’è una Skypecast
Skypecast di Luna Rossa

Mr. Pin
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Il nostro è proprio un belpaese.

scritto da MisterPin il martedì, 29 maggio 2007,10:58
vauroIl nostro è proprio un belpaese.
All’indomani delle elezioni, amministrative ma pur sempre elezioni, sembra che tutti abbiano vinto.Il centro destra si è cuccato una città come Verona (il fatto più eclatante) e il centro sinistra, che non ha preso la “spallata”, si lecca le ferite dicendo soltanto: “E’ un campanello d’allarme” (Piero Fassino).
Hanno vinto tutti, come al solito. Tutti quanti a difendere le loro posizioni e i loro fallimenti.Tutti quanti a difendere quell’unica cosa che sembra stare loro a cuore: La poltrona.

Noi, invece, abitiamo a Napoli in mezzo a topi e sudiciume, viaggiamo su treni che fanno invidia solo alle diligenze del far west, siamo proprietà delle banche e viviamo nell’incertezza di un futuro che nessun politico è intenzionato a migliorare.

Ora, pensando alla bella Verona “in mano” ad un leghista, la cosa mi fa rabbrividire. Capisco che nelle amministrative si voti l’uomo sul quale l’elettorato ripone la propria fiducia, capisco che l’elettorato è stanco e non crede più in questa classe politica (a giusta ragione), ma ... votare la Lega e consegnare nelle mani di un leghista una delle più belle città del nostro belpaese, mi sembra davvero l’aspetto più inquietante.

La ragione, per giustificare un voto di questo genere è semplice: La Lega è l’unico partito che prova a mettersi a “misura d’uomo” o a misura di elettorato.

Ma la Lega è anche quella che si riconosce nelle manifestazioni anti-gay, nel razzismo che si porta come un fiore all’occhiello, nella vergogna di dichiarazioni politiche e sociali da parte dei suoi leader di spicco come Calderoli e le sue magliette e Borghezio con i suoi disinfettanti per sterilizzare le carrozze dei treni occupate da “negri” ...

Non voglio credere che, proprio la civile Verona, abbia votato un uomo che appartiene ad una fazione così oltranzista e razzista come la Lega Nord. Non posso credere che la Lega a misura d’uomo abbia fatto centro. Non posso credere che il cittadino di Verona sia QUESTA misura.

È altresì vero che, quando andiamo a votare, lo facciamo con la matita copiativa in una mano e con l’altra, stringiamo il naso per non sentire la puzza che si solleva quando dispieghi le schede colorate. Flavio Tosi, di cui non oso nemmeno lontanamente mettere in dubbio le capacità di neo sindaco (non so non lo conosco) fa parte, comunque, di questa fazione politica.

E i veronesi lo sapevano.
 
Mr. Pin
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Gli ANS(i)A pensierini

scritto da MisterPin il sabato, 26 maggio 2007,10:51

este_03131941_19550GENOVA, 25 MAG - "Se il voto di domenica e lunedi' sara' un voto negativo per la sinistra, noi chiederemo nuove elezioni": lo ha detto Silvio Berlusconi. Nel comizio di chiusura della campagna elettorale a Genova, il leader della Cdl ha precisato: "Se il voto di domenica dimostrera' che non si puo' governare contro la maggioranza degli italiani, andremo dal Capo dello Stato e con determinazione chiederemo nuove elezioni".
PENSIERINO: Ma quando c’erano loro al governo, non hanno preso una bastonata incredibile alle amministrative? Si sono dimessi? CRIBBIO (direbbe lui)! Un po’ di dignità! Cazzo! (aggiungo io).

CARACAS, 26 MAG - Tensione a Caracas dove l'emittente tv Rctv cessera' le trasmissioni dopo il mancato rinnovo della concessione di cui godeva da 53 anni. Il confronto verbale fra il governo di Chavez ed opposizione si e' tradotto in azioni concrete ieri sera quando decine di manifestanti, vari con il volto coperto e favorevoli alla decisione governativa, si sono riuniti davanti alla sede della tv "all news" Globovision gridando slogan ostili e imbrattando i muri dell'edificio con vernice spray.
PENSIERINO: Chavez non si stava muovendo male. Ma questa è proprio da regime. Vabbè, direte voi, in Italia mica è meglio: notizia fresca fresca, hanno scovato all’interno della RAI (?!) un gruppetto di 50 persone che aveva il compito di CENSURARE! http://www.disinformazione.it/rai_struttura_a_difesa.htm
 
WASHINGTON, 26 MAG - Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha firmato la legge per il finanziamento della guerra in Iraq. Dopo settimane di braccio di ferro con Bush il Congresso ha ceduto giovedi', approvando una legge di finanziamento delle operazioni militari senza calendario per il ritiro delle truppe dall'Iraq. Il presidente sblocca circa 100 miliardi di dollari per finanziare fino a settembre le attivita' dei 147.000 soldati Usa in Iraq e dei 25.000 in Afghanistan.
PENSIERINO: Se l’idiozia fosse comparata alla genialità, quest’uomo sarebbe un GENIO! Potrebbe fare grandi cose se fosse un politico italiano.
 

SAN PAOLO, 25 MAG - Il saccheggio della foresta amazzonica per esportare legname e' in forte calo da quando la moneta brasiliana real si e' rivalutata. Lo ha annunciato l'Imazon (Istituto dell'uomo e dell'ambiente dell'Amazzonia), sulla base di rilevamenti in loco e di immagini satellitari, precisando che il disboscamento si e' piu' che dimezzato negli ultimi tre mesi. L'Imazon e altri osservatori attribuiscono la brusca sospensione alla costante rivalutazione del real rispetto al dollaro.
PENSIERINO: AAH, andiamo proprio bene! Per fermare il disboscamento della foresta amazzonica, dobbiamo aspettare la svalutazione del dollaro sul real brasilero. Chissà ... potrebbe funzionare anche con i rifiuti di Napoli...

NAPOLI 26 MAG - RIFIUTI: DUE COMUNI CHIEDONO L'INTERVENTO DELL'ONU. L'adesione alla Repubblica di San Marino e la richiesta all'Onu di invio dei Caschi blu "per le violenze che lo Stato italiano sta mettendo in atto contro la popolazione locale": sono questi tra i due principali temi all'ordine del giorno di un consiglio comunale permanente congiunto tra i comuni di Montecorvino Pugliano (Salerno) e Montecorvino Rovella (Salerno). Il tutto per ribadire, anche dopo l'apertura, il no alla discarica di Parapoti. Il Consiglio comunale, come confermato dal sindaco di Montecorvino Pugliano, Domenico Di Giorgio, iniziato pochi minuti fa, sarà riunito in sede permanente davanti ai cancelli della discarica.
PENSIERINO: nella vergogna senza limiti di questa vicenda, ci manca solo che arrivino i marines. Per questo, chiedere sempre a quel genialoide di George ... ce li manda, ce li manda ...

Oggi, la strage di Capaci. Per non dimenticare

scritto da MisterPin il mercoledì, 23 maggio 2007,12:26
falcone

La televisione accesa, mentre si mangiava affamati una montagna di cappelletti al sugo, nella casa di mia suocera, a Ravenna, dopo che avevamo sguazzato tutta la mattina nella pozza dell’Adriatico romagnolo. Un Sabato di tanti anni fa, 15.

La notizia ci colpì decisa nello stomaco facendoci definitivamente allontanare ogni velleità di divertimento che ci offriva un soleggiato Sabato di fine Maggio.

Era il 1992, Giovanni Falcone moriva nella strage di Capaci. Una carica di 500 chili di tritolo spazzava via la sua vita e quella della moglie, Francesca Morbillo. Morivano con loro, gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.


5 vite spezzate da aggiungere all’infinita lista di morti ammazzati dalla mafia.

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. (Giovanni Falcone)

Ritornammo a Bologna, quel Sabato, per sempre sconfitti.

Per non dimenticare, mai.

Mr. Pin

categoria:politica, amore, mafia, droga
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SANTORO Vs VATICANO. Chi vince?

scritto da MisterPin il lunedì, 21 maggio 2007,17:49
uovogallina

Da una parte Santoro dice giustamente che l’acquisto, da parte della trasmissione “Anno Zero”(e del suo budget destinato a questo genere di acquisti “al volo”), è assolutamente legale. Quindi ha diligentemente compilato i suoi modulini, ha fatto richiesta ufficiale e ha compiuto la necessaria trafila burocratica Rai per comprare e poi trasmettere l'inchiesta della BBC.

Ma in questo caso non mi sembra che sia facile come scendere a comperare le sigarette.

La domanda più banale (ma banale, eh?) che mi è venuta in testa è questa: Perché in Inghilterra sì e da noi no?

Se uno cerca di darsi una risposta decente, mica ci riesce.

La fonte poi, che ha scatenato tutto questo putiferio, non è da ridere, è la BBC, quella che quando trasmetteva già un palinsesto giornaliero, la nostra EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, l’antica RAI) non era nemmeno nell’anticamera del cervello di chi poi l’ha creata.

In Inghilterra i giornalisti televisivi fanno quello che dovrebbero fare i giornalisti: s’incuriosiscono, prendono informazioni da fonti sicure, scartabellano migliaia di documenti e volumi e se poi c’è l’aiuto evidente dato da una o più testimonianze oculari, costruiscono a tavolino “il caso”.

Girano il filmato, montano video e audio e vanno in onda. Punto. Semplice no? Una televisione giornalistica non dovrebbe fare questo? Non dovrebbe cercare il caso e costruirlo sulla base di prove concrete e poi presentarlo al pubblico?

Certo, dovrebbe essere così ma da noi ... no!

Quelli di destra dicono a spada tratta “Mi batterò per impedire a tutti costi la messa in onda, che sarebbe solo un attacco volgare e inaccettabile al Papa"  (Marco Satderini Udc). Quelli della sinistra parlano già di CENSURA PREVENTIVA.

E mentre loro si affidano a diatribe politikal-demenziali, il pubblico, noi, non abbiamo la possibilità di capire cosa sta succedendo e, ancora più grave, come al solito siamo considerati pecoroni con poche palle e molta lana, incapaci di discernimento.

Santoro intanto, va avanti e dichiara che si aspetta gli arrivi l'Ok definitivo, visto che non ha bisogno di permessi per questo tipo di acquisti. Ce la farà? non ce la farà?

Vincerà il Vaticano o il giornalismo?

Un augurio: speriamo che non mettano le briglie anche alla Rete! da come butta, non si sa mai.

Ai posteri l’ardua sentenza ...
 
Mr. Pin
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Ad un PASSO DALL’ANIMA, l’impresa ciclopica di trovare un editore

scritto da MisterPin il venerdì, 18 maggio 2007,11:58
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Ebbene sì, il mio primo romanzo sarà sulle librerie di tutta Italia entro la fine di questo soleggiato Maggio.

Ma non sono solo qui a fare becera propaganda (anche se la faccio, la faccio) alla mia opera, sono qui per raccontarvi le disavventure che ho avuto per trovare un Editore. Mi permetto inoltre, di regalare quei pochi umili consigli a chi, come me, ha fatto una ragione della propria vita lo scrivere ma che si aggira ancora tra le monocromatiche pareti dell’anonimato.

Dovete sapere che in Italia, dove mediamente si legge molto poco (c.ca 2,7 anno pro capite), uno come me, cioè un Mr. Nessuno che ha finito il suo primo romanzo, cercare un editore è una missione, un lavoro, un’attività snervante e demoralizzante.

Perché? Perché l’aspetto commerciale è deflagrante: le case editrici, spendono volentieri su scrittori consolidati (ma anche con un numero non elevatissimo di copie vendute) ma poco, anzi pochissimo, su bravi e giovani esordienti ma che non sono nessuno.

Questo ha l’effetto di boomerang e cioè, i premi li vincono sempre i soliti, gli autori che si vendono sono sempre i soliti e questo fa sì che il panorama italiano dell’editoria, regala pochi spazi alle “penne emergenti”. Forse anche a giusta ragione, medio io, considerando che si vende poco, è meglio investire su firme anche di medio calibro e fare affidamento alle migliaia di fan che lo scrittore, comunque, si porta dietro e che equivalgono ad altrettante copie vendute.

Per chi ha questo genere di velleità, come quasi tutti i bloggers, consiglio caldamente di dotarsi di due grandissimi coglioni, una grande pazienza e non mollare MAI!.

Io ho collezionato un numero infinito di risposte negative dalle case editrici più impensabili in Italia capendo anche che il manoscritto, da me rilegato a mano con cura maniacale, andava a finire, il più delle volte, non sulle scrivanie giuste ma nei cestini della carta straccia “giusti”.

Cosucce di fondamentale importanza sono: Scrivere una bella storia possibilmente con un italiano corrente e corretto (quei pochi che leggono non sono dei pirla e capiscono immediatamente se dietro al romanzo c’è una zucca piena o una zucca vuota) e avere una ventina di amici.

In questo caso gli amici servono non solo per le bisbocce e le serate in pizzeria ma diventano di fondamentale importanza, quando gli fai leggere il tuo manoscritto.

Glielo rifili tra le mani e, mentre lui ti guarda con occhi da cocker che dicono “ ... Non dirmi che è un romanzo!?!?...”, gli fai una dedica per addolcire la pillola.

Dopo un mesetto lo richiami (se non l’ha già fatto lui) e gli chiedi facendo finta di niente: “ Allora come ti è sembrata la “cosa” che ti ho lasciato da leggere?”.

Stiamo attenti alle risposte e poniamo attenzione meticolosa alle parole che riceviamo: contengono delle verità. Dopo aver ascoltato i giudizi delle tue amiche cavie, puoi fartene un quadro più generale dell’opera che hai così faticosamente messo in piedi.

Le mie cavie, hanno dato tutti (chi più chi meno) giudizi positivi sul mio romanzo e, questo, mi ha dato la forza di continuare a rompere le palle in giro fino a quando non sono riuscito a trovare un editore che credeva al progetto.

Vi consiglio vivamente di stare alla larga da quelle case editrici che chiedono dei denari (contributo!) per stampare il tuo romanzo. Solitamente, ma non sempre, sono bufale e ... sì stampano il libro ma prima che arrivi alle librerie ... campa cavallo che l’erba la cresce. E se la vostra amatissima fatica letteraria non arriva nelle librerie, mi dite come fanno a comperarla?

Ah! non dimenticate, a fine Maggio, Ad un passo dall’Anima è nelle librerie ... Spiegazione dell'opera

A vostra disposizione per ogni genere di consiglio.
 Mr. Pin

Gli I’Ching antesignani del computer?

scritto da MisterPin il mercoledì, 16 maggio 2007,17:46
I
Verso la fine degli anni 80, appena smessi i jeans a zampa d’elefante, era molto gradito andare a casa di amici o amiche dove, ad un certo momento della serata, quando tutti avevamo un tasso alcolico da 10 punti sulla patente (di oggi), saltava fuori l’”Oracolo”. Solitamente era il/la padrone/a di casa che sfoggiavano queste arti divinatorie, altre volte, erano alcuni invitati (molto attesi), che si portavano dietro l’Oracolo-set e avevano voglia di cimentarsi nello scoprire il futuro altrui. Fra i vari “sistemi” di predizione, era molto in voga l’I-Ching, antichissimo gioco cinese (3000 anni guys!) che aveva soppiantato i ben più noti Tarocchi.
Come funzionava? Il richiedente poneva una domanda tipo: “Come sarà il lavoro?”. Poi tirava per 6 volte 3 monete che davano luogo a 2 esagrammi (fatti con linee spezzate e linee intere). Si consultava un librone e l’Oracolo profetizzava robe tipo: “ La veracità (?) porta gioia nell’obbedire e clemenza nel comandare (?)… si potranno compiere grandi imprese (?)…”.L’Oracolo sentenziava e te ne andavi via, sempre ubriaco, ma felice come una Pasqua.
Ma perché tutta questa manfrina sull’I-ching? Perché l’altro giorno nelle mie scorribande internettiane, mi sono imbattuto in una teoria veramente interessante o, quantomeno, curiosa (attributo oltremodo sano).
Avete mai sentito parlare di Yang e Yin? Concetti assolutamente filosofici che l’occidente ha decodificato, nel tempo in: positivo – negativo; attivo – passivo; acceso – spento. Aggiungo io: on – off, scritta che leggiamo su tutti i nostri elettrodomestici di casa, computer compresi.
Il matematico Leibniz (papà del moderno calcolo infinitesimale, non un quaqquaraqua qualunque), intorno alla fine del 1600, ci perde sonno sugli I-Ching e li continua a studiare per diverso tempo. Poi, fulminato sulla via di Damasco, scopre che se sostituiva la linea spezzata con uno 0 e la linea intera con l’1 … poteva rappresentare qualsiasi numero in una progressione “BINARIA”. I colleghi pomposi di Leibniz lo sbeffeggiarono e lo presero per i fondelli ma lui, imperterrito, concentrandosi solo sui segni (linea spezzata, linea intera), codificò il suo SISTEMA BINARIO.
Mai avrebbe pensato di avere scoperto (o riscoperto) la più importante convenzione oggi adottata dai computer che è basata su un “naturale” stato o principio: proprio quello della dualità. Yang e Yin o on-off che dir si voglia.
Per non catalogare immediatamente il tutto come “cinesata”, il sito web dove ho attinto queste informazioni è questo che, tra l’altro, regalerà divertimento a quelli che hanno solide basi matematiche.
Per noi poveri mortali che non ricordiamo nemmeno come si fa l’area di un triangolo rettangolo, non resta che compiacersi nel sapere che (forse, mah, chissà) il sistema informatico che oggi conosciamo ed usiamo, si basa su di un linguaggio che ha più di 3.000 anni…
La matrice originale! Non è questo per cui viviamo?
E, fra tutte le altre cose come nutrirsi, vestirsi, comprare, dormire, fare l’amore, lavorare…non viviamo forse, anche per conoscere?

Mr. Pin

categoria:amore, computer, internet
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Crimen sollicitationis, il permesso di abusare dei minori.

scritto da MisterPin il lunedì, 14 maggio 2007,21:05

Quello che segue, è strettamente tratto dal filmato che potete trovare integralmente qui.

Stranamente a quanto si dice, le immagini, anche se molto più veloci delle sole parole, a volte riescono a distrarci e quindi, fare meno attenzione al testo. E, anche se in Italia si legge molto poco, l’inversione di tendenza che accompagna la lettura su Internet (tutti noi leggiamo molto in rete) mi ha spinto a prendermi la briga di ricopiare il testo (parziale) che accompagna il filmato della BBC e che ha aperto un’inchiesta giornalistica sulla pedofilia nel mondo ecclesiastico.

In special modo riporto integralmente, oltre ad alcune testimonianze agghiaccianti (ma consiglio a tutti di guardarsi il filmato), l’intervista a Padre Tom Doyle, esperto di diritto canonico, sul documento Crimen sollicitationis.

Il testo vola molto veloce, anche per questo me lo sono tirato giù e pubblicato.
Fatene buon uso.

La prima immagine si apre su padre Oliver O'Grady, un prete cattolico che la Chiesa sapeva
pedofilo.

D:" Mostri alla telecamera come pensa di apparire quando commette un abuso sessuale. Come se
lo stesse facendo ora."

Oliver O'Grady: "Okay"
D:"Può mostrarcelo adesso, Oliver?"
Oliver O'Grady: "Ora ve lo mostro"
D: "Come salutarebbe una ragazzina che sta approcciando? Supponiamo che si chiami Sally"
Oliver O'Grady: "Ciao Sally. Come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? Tu per me sei davvero speciale. Mi piaci molto”

Voce Fuori Campo: "Invece di denunciare O'Grady, la Chiesa lo protesse, nascondendolo alle autorità. Quando si venne a sapere quello che succedeva a Ferns (Irlanda), le autorità  ecclesiastiche locali, in ossequio alle direttive segrete della Chiesa cattolica, misero tutto a tacere. Responsabile di quella imposizione fu il cardinale Joseph Ratzinger l'attuale papa Benedetto XVI.La diocesi di Ferns è una striscia di città e villaggi che popolano la costa. Quattro anni fa Padre Sean Fortune si trovò al centro di un'inchiesta a largo raggio sugli abusi del clero sui minori. Lo scandalo venne fuori quando si parlò di un documento segreto del Vaticano che copriva gli stupratori e riduceva al silenzio le vittime degli abusi. Quel documento era il Crimen sollicitationis.

"Il Crimen sollicitationis – dice Padre Tom Doyle -  prescrive la politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi ... è una chiara politica di copertura. Vengono puniti anche quelli che denunciano gli abusi e si capisce che il clero è interessato solo al controllo della situazione ... l'unica preoccupazione è quella di controllare e contenere il problema. Non c'è scritto da nessuna parte di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è quella di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l'accaduto. L'obiettivo è proteggere la reputazione dei preti ... in pratica, copre i preti pedofili. Fu Ratzinger a imporlo per 20 anni e nel 2001 emanò il seguito del Crimen sollecitationis ... ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. Ne inviò una copia ad ogni vescovo del mondo pregando di mantenere il documento in una cassaforte. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate esclusivamente dal Vaticano. In altre parole, solo Roma può pronunciarsi sugli abusi sessuali su minori” Prosegue Padre Tom Doyle "E' tutto controllato dal Vaticano e a capo del Vaticano c'è il papa. Ratzinger si occupò di questo per parecchi anni,  dopo l'emanazione del Crimen sollicitationis ... e ora è il Papa! Tutto questo significa che le regole e l'approccio sistematico, non sono cambiati”  Prosegue ancora, con parole agghiaccianti Tom Doyle esperto di diritto canonico "Non esiste nessun accordo per aiutare le vittime e nemmeno per quelli che cercano di aiutarle, esiste però un accordo tacito per mentire sull'esistenza del problema. In quanto i preti incriminati non vengono sottoposti ad inchiesta nè perseguiti, ma semplicemente rimossi in segreto e senza rivelare i motivi del provvedimento.  C'è una totale mancanza di considerazione per le vittime e per i minori destinati ad essere le loro vittime nella nuova parrocchia. Ma questo non accade solo negli Stati Uniti. In ogni paese del mondo avviene allo stesso modo e con le stesse percentuali (ndr). C'è un uomo però che ha il potere di cambiare tutto. Il cardinale Ratzinger che adesso è il Papa. Potrebbe dire: Questa è la politica della Chiesa e quindi cooperazione piena e ovunque con le autorità civili, isolamento e dimissioni dei preti dichiarati colpevoli. Completa apertura e trasparenza anche delle situazioni finanziarie. Eliminazione degli ostacoli ai processi... potrebbe farlo!"

 Non ho parole, ne avete voi?

Adesso mi metto su World anche le interviste delle vittime che sono ... agghiaccianti.

Mr. Pin

Ho avuto un incubo: Povia cantava Bandiera rossa

scritto da MisterPin il domenica, 13 maggio 2007,12:56
matrixfetus

Questa notte, raggomitolato tra lenzuola, sudato per un caldo da fine del mondo, mi sono girato e rigirato. Non ero tranquillo. Poi, ad un tratto, mi sono accorto che finalmente mi addormentavo.

Ma ho avuto un incubo. Il luogo era una non ben identificata piazza in una non ben identificata città italiana. Centinaia di migliaia di persone sventolavano bandiere rosa con all’interno l’effige di Papa Ratzinger che, armato di falce e martello, sorrideva giulivo.

Ad un certo punto, a soverchiare la chiassosa folla urlante, le prime note di una musica celestiale raggiungeve gli astanti dove dal palco  Povia, messo arrosto tutti i piccioni, cantava Bandiera rossa.

Lassù, nell’alto dei cieli, all’interno di un non ben identificato palazzo, Bagnasco si accendeva una canna mentre uno dei suoi cardinali guardava un film cult alla tivvù: Cicciolina e Moana alle Olimpiadi.

Rutelli ... no, scusate, lui non c’era.

Tra la folla in delirio, Mastella ballava il twist sudato e indiavolato con la cravatta di Marinella allacciata alla fronte a mo’ di Rambo gridando: ”... Voglio una donnaaaa...”. In un angolo meno affollato, Casini si giocava a dadi una delle sue famiglie per partecipare al sabba mentre, uno scatenato Prodi, accennava un tango con rosa in bocca con un Pecoraro Scanio abbandonato fra le sue braccia in un dolente casquè.

Bossi, ancora fradicio d’acqua del Po (o di sudore, tanto non si capisce), veniva portato a cavalluccio da Calderoli che si faceva largo, roteando minaccioso tra la folla in delirio, la guepière della Santanchè la quale intanto, improvvisava uno strip di fianco a Povia che, imperterrito, continuava a cantare, stavolta “O bella ciao”.

La Maggioni si era fatta biondo platino e, sotto un lampione, cantava Lily Marlen accompagnata da uno stuolo di piccioni che tubavano in barba a Povia e alle sue cagate.

Fini era riccio e nero (più di quanto non lo è solitamente) e intonava Mamy Blu con una magnifica voce soul accompagnato da un istrionico trio, chitarra, basso e batteria. Nell’ordine: Ruini alla chitarra rock, il Tenente Colombo al basso e  Rutelli ... no, scusate, lui non c’era, D’Alema ... no scusate anche lui non c’era,  Fioroni alla batteria.

Berlusconi, vestito come un figlio dei fiori, intonava la ventesima strofa di “... Daghela ben biondina... daghela ben biondà” mentre intorno a lui, piano piano, si accodavano nelle felici strofe, tutte le letterine e le veline delle televisioni italiane vestite da monaca di Monza.

Più in là, sotto la fresca ombra di un ulivo, Fassino in costume adamitico mangiava tranquillo la sua quinta porzione di spaghetti alla chitarra.

Poi, mi sono svegliato, in piena notte, madido di sudore con le mani tremanti e gli occhi spalancati nel buio. Che incubo!

Per riprendere sonno, ho acceso la luce, ho agguantato la Bibbia che sta sempre sul mio comodino, e mi sono riletto beato il Vangelo di Matteo e quello di Giovanni tutto d’un fiato.

Che nottata indimenticabile!
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Vorrei che la piccola Anna, 82 anni, fosse il Presidente del Consiglio o il Papa. Sarebbe tutto piĂą semplice.

scritto da MisterPin il sabato, 12 maggio 2007,11:13
Mio zio Luigi ha 80 anni e convive con Anna da 22.

Mio zio è vedovo e Anna, vedova anche lei, gli ha dato nuovamente, molto tempo fa, la voglia di vivere.

Non si sono sposati per problemi di reversibilità delle pensioni (quella di Anna) e così vivono insieme “more uxorio”. Si sono amati, si sono curati e leccato le ferite vicendevolmente, si sono integrati l’uno con l’altra lottando contro tutto e contro tutti, anche contro ai familiari di ambo le parti e benpensanti, che volevano comunque vederli sposati.

Non più tardi di alcuni mesi fa, lo zio Luigi è stato colpito da ictus ed è rimasto su una carrozzina a rotelle.

Ieri, quando sono andato a trovarli per portare allo zio Gigi, una ciambella per seduta per una brutta piaga da decubito, Anna, 82enne piccolina e coraggiosa, l’ho trovata che stava imboccando il suo uomo, con un amore degno solo delle grandi e umili persone.

Nei momenti drammatici che hanno accompagnato i primi ricoveri, lei, la piccola Anna, per le strutture sanitarie non era nessuno, non era moglie, tantomeno parente.

Non poteva nemmeno entrare in rianimazione per vedere come stava l’uomo a cui aveva sacrificato volentieri tutta una sua “mezza vita”.

La scempiaggine della legge ha relegato alla solitudine 2 persone, un malato nel suo letto e la sua piccola Anna in sala d’attesa trepidante, angosciata e sola, a elemosinare notizie dai parenti veri, da quei nipoti che si vedono solo per Natale e Pasqua. La legge li aveva completamente separati nel momento in cui avevano più bisogno l’uno dell’altra.

Vorrei che la piccola Anna fosse il Presidente del Consiglio o il leader dell’opposizione, vorrei che fosse il Papa. Tutto sarebbe molto più semplice.

Mi viene un pensiero malvagio, quello di augurare a tutti quelli che appoggiano la falsità di una famiglia basata su un contratto (civile o religioso che sia), di provare quello che la piccola Anna ha provato sulle sue stanche spalle ottuagenarie. Sono cattivo? Io DICO di no perché sono certo che quello cha fa più bene ad una famiglia è una sola ed unica cosa: l’amore.

Lo zio Luigi, se sapesse ancora reggersi in piedi, e la piccola Anna, avrebbero certamente scelto Piazza Navona.

 Mr. Pin
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