Faceva caldo quella sera a Dedham nel Massachusetts
Faceva caldo quella sera a Dedham nel Massachusetts.
19 minuti dopo mezzanotte, una scarica elettrica attraversava il corpo di Nicola Sacco e lo uccideva. 7 minuti più tardi, lo stesso marchingegno di morte, assassinava Bartolomeo Vanzetti.
Una leggera brezza proveniva dal Monte Greylock, spolverava i capelli e i cuori delle centinaia di persone che vegliavano davanti al penitenziario della morte.
Faceva caldo quella sera a Dedham nel Massachusetts.
Era il 23 agosto 1927 e l’ingiustizia umana dava il suo corso, procedeva disinteressata nel suo cammino verso l’omicidio.
Perché è di questo che si parla: di omicidio, di assassinio.
E’ strano come le cose accadano.
Nick era pugliese, Bart piemontese. Uno ciabattino, l’altro pescivendolo.
Il nord e il sud che si incontravano e che morivano per un ideale, per un’ingiustizia, per dare “l’esempio”.
Faceva caldo quella sera a Dedham nel Massachusetts.
Da lì a breve, nei pochi anni vissuti umilmente da emigrati, una scarica elettrica li avrebbe portati nell’olimpo degli eroi e dei martiri, legandoli indissolubilmente.
E gli eroi e i martiri, solitamente muoiono.
Nick e Bart morirono consapevoli che la loro vita non era stata rubata per niente.
Faceva caldo quella sera a Dedham nel Massachusetts e Nick e Bart, non lo seppero mai.
"Io non augurerei a un cane o a un serpente, alla più bassa e disgraziata creatura della Terra — io non augurerei a nessuna di queste ciò che ho dovuto soffrire per cose di cui io non sono colpevole. Ma la mia convinzione è che ho sofferto per cose di cui io sono colpevole. Io sto soffrendo perché io sono un radicale, e davvero io sono un radicale; io ho sofferto perché ero un Italiano, e davvero io sono un Italiano"
Bartolomeo Vanzetti







