Fatemi morire, per favore!
(ANSA) UDINE, 17 DIC - Eluana Englaro morira' a Udine. Lo ha detto l'amministratore delegato della casa di cura 'Citta' di Udine', Claudio Riccobon Riccobon ha confermato che 'ora la questione e' legale, o meglio giuridica'. 'Non appena il provvedimento del ministro Sacconi si rivelera' inefficace, come i legali della famiglia Englaro ritengono, Eluana sara' trasferita'. 'Confermiamo la nostra disponibilita' ma in un percorso chiaro dal punto di vista legale'.
Non c’è niente da fare, pur con le incursioni del ministro Sacconi, Eluana finirà il suo supplizio e quello dei suoi cari, il padre in primis.
Eluana aveva già espresso il desiderio di non continuare a vivere qualora fossero intervenuti i fatti che, purtroppo e drammaticamente, si sono verificati.
Ma non si crede al padre, anzi, sembra che voglia “uccidere” la figlia. Non si crede all’amore di un padre che vede la figlia immobile dal 18 Gennaio 2002 (16 anni!) su un letto alimentata da un sondino nasogastrico, immobile, gli arti irrigiditi e deformati, senza speranza di riprendere coscienza. Non si crede ad un padre che piuttosto di vedere la figlia ridotte in quelle condizioni, preferisce perderla per sempre. Non si crede al dolore di un padre.
La sorte, nel dramma di Eluana, è stata oltremodo accanita e violenta nel risparmiarle la zona cerebrale deputata alla respirazione. Se questo non fosse accaduto, il caso Englaro non sarebbe mai esistito.
Invece esiste, presente nei nostri incubi più nascosti, nella speranza di non finire mai in una condizione come quella di Eluana.
Qui lo dico, e voi mi siete tutti testimoni, che se dovesse accadermi una cosa simile, NON VOGLIO PIU’ VIVERE. Non fatevi troppi scrupoli, staccatemi sonde e sondini, avvelenatemi, pugnalatemi, strangolatemi e, se non basta, togliete l’elettricità al quartiere, ma... FATEMI MORIRE! Per favore.
Mr. Pin
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LONDRA, 13 DIC - Quattro soldati britannici sono rimasti uccisi ieri in Afghanistan, nella provincia meridionale di Helmand, in due episodi separati. Lo rende noto il ministero della Difesa di Londra.