Sacconi e la pochezza di pensiero

scritto da MisterPin il martedì, 20 gennaio 2009,10:48
sacconiNessun 'ripensamento'.
Il ministro del Welfare Sacconi non ha dubbi sulla legittimita' del suo atto di indirizzo sul caso di Eluana Englaro. E l'iscrizione nel registro degli indagati da parte della procura di Roma in relazione alla vicenda non lo smuove di un millimetro: "Assurdo - dice - che questo atto sia stato attratto in una dimensione penale. Questa si' che e' un'intimidazione, ma io non sono un tipo che si fa intimidire".

No, non farti intimidire Ministro, vai avanti nella tua scellerata visione della vita.

Ma che mondo vuoi, Ministro Sacconi?
Ah, ho capito, un mondo che si basa sul pietismo, sul peronismo del tuo diretto capo, sulle false ideologie da cattolico perbenista e consumato, di un mondo tutto chiesa-casa-famiglia.

Eluana Englaro, in modo laico e rispettoso, ha già deciso che lei vuole morire. Non è omicidio, non è assassinio, non è eutanasia. E' solo un gesto d'amore e di pietà ma, queste sono parole che oramai non hanno nessun senso, specie per una mente calibrata per risolvere solo il "piccolo" e il "facile". Come la tua Ministro Sacconi, una mente che definisce in maniera ineluttabile, la pochezza di pensiero.
categoria:politica, handicap, eluana englaro
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Una comunicazione 'cardine' per 2 mondi: Braille

scritto da MisterPin il lunedì, 05 gennaio 2009,12:13
Post pubblicato sul Blog di Skype... chi non lo legge là lo legge qua...


LouisBrailleAllora? Passate bene queste lunghissime feste natalizie? Io, personalmente, in considerazione della "rana" che vive nelle mie tasche, non mi sono spostato di un centimetro da casa, veglione di Capo d'Anno compreso. Mi sono preso comunque, una settimanella sabbatica e, anch'io, mi sono rifiutato di lavorare.

Bene! In considerazione che in giro per il mondo, ci si ostina alacremente a togliere speranze agli esseri umani, oggi mi va di parlare di un uomo che, invece, ha dedicato la propria vita nel ridare speranze a uomini, donne e bambini.

Quest'uomo, che è nato ieri ma nel 1809 a Coupvray, si chiama Louis Braille. Un uomo che ha inventato i cardini della comunicazione per far interagire due mondi simili ma diversi: quello delle persone vedenti e quello delle persone cieche. L'alfabeto, che porta il suo nome, da la possibilità alle persone cieche di leggere e, cosa assai importante, di scrivere.

Per chi non sapesse che cos'è il sistema di scrittura e lettura braille, andate QUI per una spiegazione più dotta e completa, per chi invece si accontenta delle mie scarne parole da imbratta-fogli elettronici, dico che è un sistema a 'rilievo' che consiste in simboli formati da un massimo di sei punti impressi con punteruoli su fogli di carta o plastica e che, attraverso il tatto, il cieco ha la possibilità di leggere (avete presente i pulsanti sugli ascensori?).

Oggi, grazie al signor Louis Braille, milioni di persone non vedenti (anche se non amo questo edulcorato modo di definizione, per me sono ciechi!) comunicano con il resto del mondo. Anche le nuove tecnologie e le web-applicazioni, i social network come Skype (per fare un esempio), hanno contribuito non poco a rendere queste persone 'speciali', più integrate in un mondo che altrimenti finirebbe per ignorarle e ghettizzarle.

Buon compleanno, anche se in ritardo di un giorno, signor Braille. È un vero peccato che uomini come Lei lascino così presto questa valle di lacrime. Di uomini come Lei, signor Braille, non ne nascono tanti.

Mr. Pin