Valentino, metti quel tuo culetto magro su una Ducati!!!
Domenica scorsa, appassionato da sempre di motociclismo, alle 9 del mattino armato di un buon caffè, mi sono sparato sulla televisione il Moto GP della Cina.
Valentino parte in pole, e questa è una buona notizia. La Ducati di Stoner segue a ruota, altra buona notizia.
Io per ragioni logistiche (abito vicino alla Ducati), di proprietà (ho avuto una Ducati 450 scrambler gialla e nera che mi ha sempre fatto impazzire per “l’anticipo”), di italianismo (la Ducati è azienda leader del settore), sono sempre stato un fanatico della casa di Borgo Panigale.
Poi qualche acciacco, qualche reumatismo dovuto all’età e per una serie infinita di ragioni, adesso mi accontento solo di guardare in televisione le acrobazie dei piloti su due ruote.
Ma non si può avere il cuore spaccato in due. Non si può avere il grande Valentino che corre su una miserabile nipponica. Non si può avere un gioiello italiano e non tifare per questo.
Valentino, quando è arrivato di fianco alla Ducati a gara finita, si è soffermato a guardare la rossa Ducatona perplesso. E ti credo, Stoner in curva sembrava un ciclista del Giro d’Italia e Valentino lo riusciva a superare. Poi arrivava il rettifilo e la Ducatona lo ripassava come fosse stata una lama rovente nel burro.
Si dice che non è stato raggiunto un accordo economico, che non si piacevano lui e i dirigenti, che c’era un po’ di discordia con il Capirossi, insomma, stà storia di Valentino Rossi e la rossa Ducati non si è conclusa come tutti gli italiani volevano si concludesse. Il binomio non esiste. Italia-Italia (Rossi-Ducati) non esiste. Dobbiamo tenerci il cuore spaccato in due.
Mi auguro solo che il grande Vale non si sia fatto solleticare solo dai denari con i quali, la ben più ricca Yamaha l’ha ingaggiato. Non farmi anche questo Vale. Mi piace di più pensare che per te la Yamaha era più forte, che avevi dei problemi nel gestire i personaggi della Ducati, che Capirossi ti sta sul cazzo ... ma non i vili denari dei quali tu, tra le altre cose, dovresti averne in abbondanza.
Alla fine di tutte le fiere, quello che sgorga direttamente dall’ugola in un urlo è:
Ma Valentino, metti quel tuo culetto magro su una Ducati ... porca miseria!!!”.







